FAQ

Quale anestesia?
Generalmente gli interventi sono eseguiti in anestesia regionale: i nervi sono anestetizzati a livello ascellare. In alcuni casi (pazienti giovani, interventi a livello della spalla, pazienti con movimenti anormali incontrollabili o alto livello di ansia) potrebbe essere necessaria una anestesia generale.
Quanto dura il ricovero ospedaliero?
Nella maggior parte dei casi, il paziente può lasciare l’ospedale il giorno stesso dell’intervento. In alcuni casi, le condizioni del paziente richiedono una sorveglianza ravvicinata per un giorno dopo l’intervento.
L’intervento è doloroso?
La chirurgia sarebbe dolorosa se non avessimo potenti farmaci per eliminare il dolore. L’anestesia regionale allevia il dolore fino a 24 ore, a seconda del farmaco utilizzato. In seguito, sono impiegati farmaci per via orale sino alla completa scomparsa del dolore. È importante assumere i medicinali non appena il dolore si manifesta.
É necessario immobilizzare dopo l’intervento?
Dipende dal tipo di intervento a cui si è sottoposti. In alcuni casi (neurectomia selettiva, allungamento tendineo frazionato) non è richiesta nessuna immobilizzazione. In altri (trasferimenti tendinei, allungamento tendineo a Z) è necessario un gesso per quattro settimane. In seguito, un’ortesi notturna è consigliata per alcuni mesi.
Quali sono le possibili complicazioni dell’intervento?
Ogni intervento chirurgico, per piccolo che sia, può presentare delle complicazioni. tuttavia, in questi interventi esse sono molto rare. Complicazioni generiche includono principalmente la formazione di ematomi (soprattutto in pazienti trattati con farmaci anticoagulanti), cicatrici inestetiche e infezioni. Complicazioni specifiche delle tecniche precedentemente descritte comprendono insufficiente allungamento del muscolo retratto, insufficiente riduzione della spasticità e recidiva a lungo termine della spasticità o della retrazione. Potrebbe quindi essere necessario un secondo intervento chirurgico. Questo elenco non è esaustivo e possono presentarsi altre rarissime complicazioni.
Tutti i pazienti spastici richiedono un trattamento chirurgico?
No, la chirurgia è indicata solo in casi selezionati. Può essere d’aiuto nel migliorare la funzione o nel correggere una deformità, facilitare il nursing e l’igiene, diminuire il dolore e/o migliorare l’aspetto estetico. La decisione di procedere con un intervento è presa collegialmente dopo una o più visite. In alcuni casi, nonostante la presenza di deficit severi, la chirurgica potrebbe non essere d’aiuto e non essere quindi indicata.